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Oltre 50 positivi a Pozzomaggiore, un nuovo caso a Muros e Sennori


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Paese

Dati Generali
Il paese di Muros
Muros è un Comune della provincia di Sassari. È situato a 330 metri sul livello del mare, su un territorio in parte pianeggiante in parte montuoso. Conta 765 abitanti. Dista 11 km da Sassari. La denominazione della Villa di Muros appare già al tempo dei Giudicati. Il toponimo deriva dal termine latino murus, che letteramente significa muri.
Il territorio di Muros
Altitudine: 130/464 m
Superficie: 11,18 Kmq
Popolazione: 754
Maschi: 368 - Femmine: 386
Numero di famiglie: 262
Densità di abitanti: 67,44 per Kmq
Farmacia: via Brigata Sassari, 26 - tel. 079 345170
Guardia medica: (Ossi) - tel. 079 349320
Carabinieri: (Ossi) via Roma , 52 - tel. 079 349522
Polizia Municipale: via Brigata Sassari, 66

Storia

MUROS, villaggio della Sardegna nella provincia e prefettura di Sassari compreso nel mandamento di Ossi, e nell’antica curatoria di Figulina nel regno del Logudoro.

La sua situazione geografica è nella latitudine 40° 40' e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 32'.

Siede nelle falde del monte Canekervu.

Il territorio è in alcune parti piano, in altre montuoso.

Nella parte incolta sono due selve ghiandifere, una detta di Canekervu, che per tagli irregolari e anche per fuoco è molto diradata, e in alcuni tratti distrutta; l’altra appellata di Badde-olia. I pascoli sono abbondanti e sopravanzano i bisogni della pastorizia del paese.

Il fiume Melas traversa una regione del Murese. Le fonti sono poche in numero, e di queste tre sole degne di menzione, quella che sorge entro l’abitato, quindi il Cantareddu a cinque minuti dal paese, e quella che dicono di Thiarosa entro l’oliveto del Marchese.

Muros trovasi circondato a più parti da eminenze montuose che impediscono la ventilazione, fuorchè ad una o due parti. Vi si sente molta umidità, si patisce la nebbia, e l’aria è viziata da’ miasmi della prossima valle.

Popolazione. Nell’anno 1837 erano in Muros anime 245 distinte in maggiori d’anni 20, maschi 85, femmine 69, e in minori maschi 48, femmine 43, che componevano famiglie 66.

Se finora questa popolazione non prosperò per le vessazioni degli agenti baronali, ora che questa causa è tolta possiamo sperare che si levi dalla miseria in cui giacque finora, e cresca a quel numero che concede la estensione e la fertilità del suolo. Essi pagavano circa 7000 lire nuove.

I muresi sono agricoltori o pastori, e i secondi in piccol numero. Alcune arti meccaniche sono all’uopo esercitate nella vacanza dalle operazioni agrarie.

Alla scuola primaria concorrono otto fanciulli, più spesso uno o due.

Agricoltura. Si suole seminare annualmente starelli di grano 250, d’orzo 60, di legumi 20, e produce il grano il 10, l’orzo il 15, i legumi l’8. La pratica agraria è più difettosa che ne’ paesi circonvicini.

Il vigneto è ristrettissimo quanto appena dia la sufficienza al paese. La vendemmia suol produrre circa 30000 litri.

I fruttiferi sono pochi e di poche specie. Tra’ predi minori de’ muresi è un grande oliveto di pertinenza del Marchese, e di cospicuo prodotto.

Il territorio di Muros era in gran parte demaniale, del restante una parte notevole appartenendo alla camera arcivescovile di Sassari, i muresi non possedevano che una superficie di poco più di 100 starelli.

Pastorizia. Nell’anno sunnotato si nutrivano da’ muresi buoi per l’agricoltura 110, cavalli 46, majali 50, vacche e vitelli 170, cavalle rudi 30, capre 350, porci 300, pecore 2000.

Religione. Questo paese comprendesi nella giurisdizione dell’arcivescovo di Sassari, ed è curato nelle cose spirituali da due sacerdoti, il primo de’ quali si qualifica rettore.

La chiesa parrocchiale ha per titolare il martire s. Gavino e un povero fornimento. Nella campagna era già una cappella dedicata a s. Giovanni.

Antichità. Nel territorio sono vestigie di qualche nurache.

Sono indicate le rovine di un antico paese che dicono Tatareddu, e che avea per titolare della chiesa s. Leonardo. Appariscono le fondamenta d’una gran casa che vuolsi sia stato il palagio marchionale.

Muros era feudo misto, e pagavasi per

Laor de Corte, uno starello di grano da ogni vassallo;

Diritto di gallina, una gallina o ss. 5 (moneta sarda eguale a 10 di Piemonte) da ogni capo di famiglia;

Paglia di corte, un sacco di paglia da ogni vassallo;

Diritto di vino, due soldi per carica.

Diritto di feudo, lire 1.10 (eguale a franchi 3) da ogni capo di famiglia.

Quindi erano i comandamenti demaniali, e il Marchese dava per giornata d’uomo e cavallo soldi 5 sardi, e al ministro di giustizia per il servigio d’un anno lire sarde 125, allo scrivano lire 25.

Tradizioni

Feste e Tradizioni
Feste e Sagre a Muros
25 Ottobre: San Gavino, San Proto e San Gianuario.